…ciò che mi ha portato ad essere stato il Padrino di questo Club…

andaloro

Quaranta anni fa avevo soltanto 46 anni! Ero rotariano da 8 anni, ero Presidente del Club di Milazzo. Ero intransigente, rigido, severo nell’intendere e pretendere il rigoroso rispetto delle regole della convivenza civile e professionale; soprattutto rotariana. Così mi aveva forgiato mio padre. Ma, prima che con gli altri, sono stato severo con me stesso. E resto tale. Ciò mi ha portato ad essere il Padrino di questo Club. L storia comincia nel 1965, allorquando ero Consigliere Segretario, e nel Club di Milazzo si decise di dar vita a questo Club. Ma l’idea nacque male e si sviluppò peggio.

Senza il … rispetto delle regole (delibera del C.D.  e non dell’assemblea; mancata cessione del territorio che allora era “condizione” propedeutica). E naturalmente naufragò. L’iniziativa fu addirittura abbandonata per lunghissimi tre anni. Si arrivò, così, all’anno sociale 1968/69 allorquando, assumendo la Presidenza del Club, immediatamente, già all’assemblea del 10 luglio, feci approvare, come programmazione prioritaria, la costituzione di questo Club previa cessione del necessario territorio. Così ebbe inizio il cammino che portò, il 12 maggio 1969, ancora sotto la mia presidenza, alla nascita del Club. Cammino velocissimo, ostinato nonostante mille difficoltà tutte però superate. Come andrò a dirvi: 

Anzitutto per le necessarie operazioni in loco tendenti a rintracciare i Soci fondatori. Per il che hanno dato man forte i tre Soci che provenivano dal Club di Milazzo (Giulio Calapaj, Giuseppe Cangemi e Angelo Ragonese) e alcuni locali, Soci in Pectore, (Antonio Trassari, Placido Donia e, soprattutto, Mimì Gullotti quale Presidente designato). Tenete presente quanto segue: Peppino Ragonese (Delegato Distrettuale) partiva da Messina e veniva a Milazzo. Andrea Alioto (Delegato del Club) e Umberto Andaloro (Presidente del Club) si univano a lui. Insieme con cadenza quasi settimanale, raggiungevano in auto S. Agata di M.: non c’era ancora l’autostrada! Quindi incontravano gli amici sopra citati con i quali programmavano ogni dettagli dell’organizzazione e … studiavano il Rotary. Frattanto, il sottoscritto, a Milazzo preparava speditamente la pratica burocratica. E qui, quanti intoppi! Cito i più grossi:

  1. Studiata la configurazione del territorio da cedere, illustrata la planimetria e altri documenti ufficiali, tutto il carteggio fu inviato alla Segreteria Europea di Zurigo. Questa scoprì subito che la zona che il Club voleva cedere non era strutturalmente compresa nel suo territorio. Insomma, il territorio del Club di Milazzo era soltanto quello dell’omologo Comune. A tamburo battente, nell’assemblea del 11 dicembre 1968, fu sanato il grossolano errore, e il 12 dicembre fu inviato a Zurigo il secondo definitivo carteggio.
  2. Ma non era finita! Il costituendo Club era stato nominato “S. Agata Militello “ . Così come avevo sempre sentito dire! Ma i solerti funzionari addetti alla pratica (Svizzeri) osservarono che il nome doveva essere correttamente indicato in Sant’Agata di Militello; questo era il nome esatto che risultava dall’annuario della Repubblica Italiana. A giro di posta la rettifica giunse a Zurigo. Rettifica che, ancora oggi ci obbliga a conservare la denominazione.
  3. Il tempo scorreva inesorabilmente nonostante la immediata adesione alle due precedenti richieste. Ma i continui solleciti telefonici da me costantemente effettuati al Segretario della Zona Europea e l’autorevole intervento del Governatore Distrettuale dell’anno – Peppino Zaccara di Potenza- ci consentono di affermare oggi che il 9 aprile 1969, Zurigo ci ha trasmesso  la “Carta provvisoria” ; come dire l’autorizzazione a iniziare l’attività interna in attesa che, dalla sede centrale di Evanston, ci pervenisse la “Carta di ammissione” . Tale documento basilare porta la data del 12 maggio 1969; data che è da considerare, a tutti gli effetti, l’ingresso del nostro Club nella grande famiglia mondiale del Rotary International .

La lunga e tormentata maratona è stata suggellata in una indimenticabile cerimonia ufficiale con la presenza del Governatore Zaccara. Un doveroso ricordo per i fondatori che oggi non sono più con noi.

Articolo scritto da Umberto Andaloro

Liberamente tratto dall’edizione speciale del Bollettino per il 40° anno del Rotary Club di Sant’Agata di Militello.