L’anniversario diventa, perciò, motivo di crescita, di arricchimento, di rivisitazione, ed anche di emozione.

Marullo

L’umana, tra le comunità di esseri viventi sulla terra, è la sola costituita da intelletto, che permette loro di comportarsi in modo diverso davanti a situazioni diverse, in tempi diversi ed in spazi diversi, originando una serie di accadimenti che, nel loro avvicendarsi, diventano storia. L’uomo, quindi, è il solo che si muove nella storia, non solo intesa come temporalità, ma anche come svolgimento di fatti che lo caratterizzano e lo definiscono, ed è proprio per questo che l’anniversario assume una particolare valenza, perché, se pur per breve tempo, l’individuo ha opportunità di fermarsi per riflettere, ricordare, rivisitare la particolare tematica che l’anniversario esprime, scoprendo angolature nuove e non considerate precedentemente, che di fatto evolvono verso una maggiore maturità del pensiero.

 Comunque, celebrare un avvenimento, sia esso di mero ricordo o auto celebrativo, impone che si abbia memoria dei fatti e degli eventi che si sono succeduti nel tempo in riferimento all’occasione che si vuole ricordare. Il Rotary Club di Sant’Agata di Militello, che celebra i suoi 40 anni, oltre ai fatti e agli eventi salienti di cui è pur doveroso far menzione, ricordando l’azione di ciascun Presidente, si è voluto dare significato ad alcuni segni che, nella continuità dell’azione, il sodalizio ha lasciato sul territorio, sia sotto

forma architettonica, con il Parco “ Paul Harris”, che artistica con i restauri di opere d’arte e culturale e con la pubblicazione di libri, principalmente attraverso la collana “ Contributi alla Conoscenza del Territorio dei Nebrodi ”. Segni che diventano pietre, legni, tele, pagine e foto capaci di parlare, li dove spesso le conoscenze sono sopite, dando concreta memoria del passato motivazione all’azione di pubblico interesse, svolta dal sodalizio nelle aree di sua competenza.

Quanto all’impegno artistico, come mezzo al fine, per ogni opera pubblicata, abbiamo voluto redigere una scheda riportandoci, in parte, al Catalogo della mostra dal titolo: “ il volontariato d’arte: sei lustri di restauri del Rotary Club di Sicilia e Malta”, tenutasi a Catania nel 2003 e, per le altre, ad elementi tratte dalle schede ufficiali redatte dalla Sovrintendenza di competenza o dai restauratori.  Non sfugga, a questo proposito che a seguito degli interventi realizzati dal Rotary Club di Sant’Agata di Militello, si originata la possibilità di un dibattito storico-artistico, cui si è aggiunto quello sull’evoluzione delle tecniche di restauro, che permette oggi di offrire, nei limiti degli interventi effettuati, uno “spaccato, articolato nel tempo e nello spazio, del linguaggio che l’arte utilizza nel comprensorio dei Nebrodi, territorio di cimento artistico per il prestigio del ruolo politico svolto tra ‘500 ed ‘800 dalle grandi famiglie infeudate, presenti nella gestione politica del Regno di Sicilia di quel periodo.

Certamente opera di volontariato, che merita di essere ricordata, quella del Rotary Club di Sant’Agata di Militello, che inizia con il primo restauro effettuato nel 1994, fino all’ultimo, da poco  realizzato, nel comprensorio di Mistretta. Non solo volontariato, ma iniziativa di mecenatismo utile per il decoro urbano e per la storia patria che impone una riflessione etico-sociale in ambienti, in parte rurali, ma di sicura valenza culturale.

Articolo scritto da Carlo Marullo di Condojanni, Past Governor del club di Sant’Agata di Militello.

Liberamente tratto dall’edizione speciale del Bollettino per il 40° anniversario del Rotary Club di Sant’Agata di Militello.