Rotaract

STATUTO DEL CLUB ROTARACT DI S’ANTAGATA MILITELLO

ART. 1 – Costituzione e denominazione

È costituita l’associazione Rotaract Club di Sant’Agata Militello

ART. 2 — Finalità e obiettivi

Scopo del programma Rotaract è offrire a giovani di entrambi i sessi l’opportunità di: (a) affinare le doti e le conoscenze che contribuiranno al loro sviluppo personale e professionale, (b) affrontare i problemi materiali e sociali delle comunità in cui vivono e (c) promuovere lo sviluppo dei rapporti tra i popoli mediante una rete di amicizie e contatti internazionali.

Obiettivi

1. Sviluppare doti professionali e di leadership.

2. Promuovere il rispetto dei diritti altrui riconoscendo la dignità e il valore di ciascun individuo.

3. Riconoscere la dignità e il valore di tutte le occupazioni quali opportunità di servire la società.

4. Riconoscere, rispettare e promuovere standard etici di comportamento sia nella leadership che nell’ambito professionale.

5. Sviluppare una solida consapevolezza dei bisogni, dei problemi e delle opportunità presenti nella propria comunità e in quelle di altri Paesi.

6. Offrire opportunità, a livello individuale e di gruppo, di servire la comunità e promuovere l’intesa e la tolleranza tra i popoli.

ART. 3 – Sponsorizzazione

1. Il Club Rotaract è sponsorizzato dal Rotary Club di Sant’Agata di Militello, il quale, mediante una commissione composta da almeno cinque Rotariani, sovrintenderà a tutte le attività, i programmi e le iniziative del Club. Il corretto funzionamento del Club sponsorizzato dipenderà dal livello di coinvolgimento e del tipo di assistenza di quello sponsor.

2. La carta intestata del club sponsorizzato menzionerà il nome dello sponsor rotariano.

3. L’associazione sarà costituita da giovani di entrambi i sessi che risiedano, studino o lavorino nelle vicinanze del club rotariano sponsor. La base associativa può essere rappresentata anche dagli studenti di un’istituzione o collegio universitario presente nella località del club rotariano sponsor. Il Club Rotaract non fa tuttavia parte del club rotariano sponsor, nei confronti del quale non ha diritto alcuno come non lo hanno neppure i suoi singoli soci.

4. Il Club è apolitico e senza fini di lucro.

5. In caso di scioglimento del club rotariano sponsor, il governatore del distretto farà in modo di sostituirlo con un altro; tuttavia, se la sostituzione non avverrà entro 120 giorni, il Club Rotaract sarà sciolto anch’esso.

ART. 4 – Soci

1. Il club sarà costituito da giovani di entrambi i sessi e di età compresa fra 18 e 30 anni che dimostrino una spiccata predisposizione all’impegno sociale e alla leadership.2 È consigliabile ma non obbligatorio che i soci fondatori siano almeno quindici (5).

2 Le procedure di ammissione saranno stabilite dal Club in consultazione con quello rotariano che lo sponsorizza.

3. I soci sono tenuti a partecipare ad almeno il 60% delle riunioni ordinarie condotte nell’arco dell’anno sociale. Le assenze potranno essere recuperate partecipando alla riunione ordinaria di un altro club Rotaract nelle due settimane immediatamente precedenti o successive alla riunione che si è persa.

4. I borsisti rotariani di età compresa fra 18 e 30 anni hanno diritto all’affiliazione temporanea (cioè per la durata del periodo borsistico) a un club Rotaract presente nella località in cui si trovano a studiare.

5. L’affiliazione cesserà automaticamente (a) nel caso in cui il socio non soddisfi i requisiti di assiduità (partecipazione alle riunioni), a meno che non sia giustificato dal consiglio direttivo del club, (b) il club sia sciolto o (c) il 30 giugno dell’anno in cui il socio compie 30 anni.

6. L’affiliazione può inoltre cessare (a) nel caso in cui il socio non soddisfi più i requisiti fondamentali di appartenenza al club (b) per motivi stabiliti dal club e approvati dal voto di almeno due terzi dei soci in regola con gli obblighi sociali.

7 .E’prevista una disciplina unica per tutti i soci del rapporto associativo e delle modalità associative; per tutti i soci deve essere previsto il diritto di voto per l’approvazione e la modifica dello statuto e del regolamento e per la nomina degli organi direttivi.

1 I termini “socio”, “presidente”, “vicepresidente”, “segretario”, “tesoriere” e “membro del consiglio direttivo” vanno intesi anche in senso femminile. 2 L’affiliazione cessa il 30 giugno dell’anno sociale in cui il socio compie trent’anni.

ART. 5 – Riunioni

1. Il Club si riunirà almeno due volte al mese, secondo quanto stabilito dal Regolamento, a un’ora e in un luogo convenienti per i soci.

2. Il consiglio direttivo si riunirà quando e come stabilito dal regolamento del Club.

3. Il club rotariano sponsor è tenuto a designare uno o più soci i quali avranno la responsabilità di partecipare, almeno una volta al mese, alle riunioni del Club Rotaract.

4. Le riunioni del Club e del suo consiglio direttivo possono essere cancellate da quest’ultimo in occasione di festività o periodi di vacanza, ammesso che la decisione sia comunicata preventivamente allo sponsor rotariano e al rappresentante distrettuale del programma Rotaract.

5. Entro due settimane da ciascuna riunione del Club e del suo consiglio direttivo, i relativi verbali saranno consegnati al presidente della commissione Rotaract del club rotariano sponsor.

ART. 6 – Dirigenti

1. Il Club avrà un presidente, un vicepresidente, un segretario, un tesoriere ed eventuali altri dirigenti previsti dal regolamento.

2 L’organo deliberante del Club è il consiglio direttivo composto dal presidente, dal suo immediato predecessore, dal vicepresidente, dal segretario, dal tesoriere e da altri membri, in numero stabilito dal Club e scelti tra i soci in regola con gli obblighi sociali. Tutte le decisioni e le azioni del Club e del suo consiglio devono confermarsi ai provvedimenti contenuti nel presente statuto e a quelli stabiliti dal Rotary International.

Il consiglio direttivo è responsabile di tutti i dirigenti e le commissioni del Club e può, per motivi validi, dichiarare qualsiasi posto vacante. Esso può inoltre costituire un comitato d’appello contro le decisioni dei dirigenti e le azioni delle commissioni.

3. Dirigenti e membri del consiglio direttivo del Club sono rinnovati ogni anno. Le elezioni devono avvenire entro il 1º marzo e richiedono la semplice maggioranza dei soci presenti e in regola con gli obblighi sociali. Per garantire continuità di leadership, i presidenti di club Rotaract e i rappresentanti distrettuali del programma che compiano 30 anni durante il mandato possono servire un altro anno in qualità di “diretti predecessori”.

Il mandato dei dirigenti e dei membri del consiglio direttivo dura un anno, a meno che il Rotary International non approvi per iscritto una durata inferiore.

4. Tutti i dirigenti entranti del Club, inclusi i membri del consiglio direttivo e i presidenti di commissione, devono partecipare a un corso di formazione tenuto dalle due commissioni distrettuali Rotaract (composte rispettivamente da Rotaractiani e da Rotariani).

5.Eleggibilità libera degli organi direttivi, principio del voto singolo, sovranità dell’assemblea e regole di convocazione e funzionamento;

ART. 7 – Attività

1. Entro i limiti previsti al precedente art. 3, comma 1, il Club è responsabile della pianificazione, organizzazione, sponsorizzazione e conduzione delle proprie attività, per le quali è tenuto a procurare fondi, manodopera e creatività a meno che le iniziative non siano intraprese in collaborazione con altre organizzazioni, nel qual caso le suddette responsabilità saranno condivise.

2. Tra le varie attività il Club è tenuto a intraprendere almeno due progetti all’anno, uno a livello locale e l’altro finalizzato a promuovere l’intesa tra i popoli. Entrambe le iniziative dovranno coinvolgere la totalità o la maggioranza dei soci.

3. Il Club è tenuto a implementare un programma di sviluppo professionale per i soci.

4. Il club è responsabile di procurare i fondi necessari a svolgere le proprie attività. Nel fare ciò, è tenuto ad accettare solo assistenza finanziaria occasionale e sporadica dal proprio sponsor rotariano; non può sollecitare contributi da altri club rotariani o da club Rotaract; e non può sollecitare contributi da individui, aziende od organizzazioni senza dare qualcosa di significativo in cambio. Tutti i fondi raccolti per iniziative d’intervento vanno destinati a questo fine.

ART. 8 – Commissioni

1. Il Club dovrà istituire le seguenti commissioni permanenti: azione interna, azione internazionale, azione d’interesse pubblico, sviluppo professionale, finanze ed eventuali altre ritenute necessarie per l’amministrazione del Club.

2. Il presidente, con l’approvazione del consiglio direttivo, ha la facoltà di nominare commissioni speciali indicandone i compiti al momento della nomina. Il mandato di tali commissioni dura fino alla conclusione dei lavori per cui sono state istituite, fino a quando non sono sciolte da chi le ha istituite, o fino al termine del suo mandato, a seconda di quale delle tre circostanze si verifica prima.

ART. 9 – Quote sociali

1. Al momento della costituzione di un club Rotaract, lo sponsor rotariano è tenuto a pagare una quota di 50 USD (cinquanta dollari) al RI.

2. Le quote sociali sono nominali e finalizzate alla sola copertura delle spese amministrative del Club. Le attività e le iniziative intraprese dal club sono finanziate da fondi raccolti in altro modo e provenienti da altre fonti. Ogni anno tutte le operazioni finanziarie del Club saranno sottoposte a revisione contabile da affidare a persona competente.

3. E’ fatto divieto di distribuzione di avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale.

4. Il club ha l’obbligo di devolvere il patrimonio, in caso di scioglimento, ad altra associazione con finalità analoghe.

5. Il club ha l’obbligo di redigere ed approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario.

6. La quota o il contributo associativo non è trasmissibile.

ART. 10 – Accettazione dello Statuto e del Regolamento

I diritti e i privilegi dell’adesione al Club si basano esclusivamente sull’accettazione, da parte del socio, dei principi del Rotaract quali sono definiti dallo scopo e dagli obiettivi del programma, nonché sul suo impegno a rispettarne lo Statuto e il Regolamento. Nessun socio sarà sciolto da quest’ultimo obbligo semplicemente perché afferma di non avere ricevuto copia dei documenti in questione.

ART. 11 – Regolamento tipo

Il club è tenuto ad adottare il “Regolamento tipo del club Rotaract”, insieme con eventuali emendamenti ritenuti necessari all’amministrazione del Club, ammesso che tali emendamenti non entrino in conflitto con il presente Statuto e la loro approvazione tenga conto di quanto stabilito in proposito dal Regolamento.

 ART. 12 – Emblema

1. L’emblema del Rotaract è conservato ad uso e beneficio esclusivo dei soci del Club, che hanno il diritto di indossarlo o esporlo in maniera dignitosa e appropriata. Tale diritto cessa nel momento in cui i soci lasciano il Club o il Club stesso è sciolto.

2. L’emblema può essere utilizzato senza ulteriori elementi qualificativi dai singoli soci, ma se rappresenta il Club deve essere accompagnato dal nome.

ART. 13 – Durata dell’associazione

Il Club esisterà fintantoché continuerà a operare in conformità con le norme contenute nel presente Statuto e con le direttive del Rotary International sul programma, oppure fino al suo scioglimento a) da parte del Club stesso, b) da parte del club rotariano sponsor o c) da parte del Rotary International, per violazione delle norme contenute nel presente Statuto o per altri motivi.

In caso di scioglimento, il Club e i suoi soci rinunceranno a tutti i diritti e i privilegi derivanti dall’adesione al programma Rotaract.

ART. 14 – Modifiche allo Statuto Lo Statuto

 può essere emendato solo dal Consiglio centrale (Board of Directors) del Rotary International e qualsiasi emendamento approvato e apportato allo “Statuto tipo del club Rotaract” modifica automaticamente il presente Statuto.

Art. 15 – rispetto della normativa civilistico – fiscale

In armonia alla normativa fiscale in essere il club avrà cura di adempiere agli oltre citati obblighi di legge:

In armonia alla normativa fiscale in essere il club avrà cura di adempiere agli oltre citati obblighi di legge

a) “divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;

(Clausola per es. da inserire nel Regolamento)

b) obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge (per es. clausola da inserire nel Regolamento: “obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, al Distretto del Rotary International di appartenenza”)

c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttividell’associazione; (clausola esistente negli artt 3 e 4 del Regolamento);

d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;

e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, comma 2, del codice civile, sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; è ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1° gennaio 1997, preveda tale modalità di voto ai sensi dell’articolo 2532, ultimo comma, del codice civile e sempreché le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale; (clausole esistenti negli artt 3, 4 e 5 dello Statuto) .