La cerimonia del gemellaggio ha avuto luogo nella splendida cornice del Baglio Trinità laddove i Soci del Club di Castelvetrano, in perfetta sintonia con lo spirito rotariano, oltre a dar prova di ineccepibile organizzazione, hanno commosso per il calore della loro amicizia. Dopo il saluto del Presidente di quel Club, Mingo Lucentini, che si è soffermato ad evidenziare i significati del gemellaggio nonché la sua valenza per rinsaldare i sentimenti di amicizia, e di quella amicizia che rappresenta il motore del Rotary, ha preso la parola il Presidente del nostro Club, che ha precisato, anzi tutto, i motivi che hanno indotto i due Club a gemellarsi. Tra essi in particolare: l’immediato filing stabilitosi tra i Dirigenti del Club di Sant’Agata di Militello

 Ferruccio Vignola, Totò Lo Curto e Vito Longo in occasione della visita di Ferruccio in qualità di Governatore del Distretto; il comune impegno dei due Club nel sociale e più precisamente nella solidarietà in favore dei diversamente abili attraverso tutta una serie di iniziative, prime fra tutte l’istituzione del nostro handicap “ Vincenzo e Teresa Reale”. Si auspica che l’azione del Rotary, in un prossimo futuro, possa essere sempre più determinata ed incisiva nella convinzione che non basti erogare servizi più o meno adeguati ma che occorra soprattutto, riuscire a creare una cultura della diversità e della disabilità, in mancanza della quale qualsiasi sforzo per cambiare i modelli organizzativi e per favorire l’inserimento e l’integrazione dei disabili nella società non potrebbe che cadere nel vuoto.

[Liberamente tratto dal bollettino del trentennale del Club, maggio 1999 ]

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