Resta  solo un dito del giorno.
Amico , porta qui le grandi coppe dipinte.
Il figlio di Zeus e Semele
donò agli uomini il vino
oblio delle pene
( Alceo, fr.346V ) 

 invito Dioniso

E se al calar della sera un gruppo di giovani rotaractiani avesse deciso di far rivivere per una notte, nella splendida cornice di villa Piccolo a Capo d’Orlando, il DIO DIONISO?

L’ipotetico evento si è veramente svolto la sera del 13    novembre in una suggestiva atmosfera e alla presenza di ospiti di tutto rispetto. Dioniso o Bacco, signore del simposio  ha consentito , con la sua “ discreta e moderata” presenza di poter gustare le gioie del banchetto , organizzato su due filoni : il piacere della cultura, il piacere del palato.

 

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Ha aperto la serata una proiezione multimediale su:  ” I piaceri del banchetto nella letteratura greca arcaica “, con la quale  si è voluto riflettere sull’importanza del ritrovarsi in compagnia per bere e mangiare allegramente, ascoltare una voce che intreccia versi a gradevoli melodie, percepire l’euforia e misurare l’ebbrezza che crescono ogni volta che una coppa colma di vino ne sostituisce una vuota, confrontandosi rilassati con se stessi e con i propri pari, circondati da un’atmosfera briosa e leggera. Contrariamente a quanto si sarebbe potuto immaginare  sentendo  menzionare il “famigerato”Dioniso, il Rotaract ha voluto solo creare un momento di convivio per continuare  a portare avanti il suo progetto di servizio all’insegna della cultura, del buon gusto e di impegno sociale .

 E come suggerisce Charles Baudelaire in” Paradisi Artificiali :
<< Tra l’altro, il vino non è sempre questo terribile lottatore sicuro della propria vittoria, e che ha giurato di non avere nè pietà nè mercé. Il vino è simile all’uomo: non si saprà mai fino a che punto odiarlo e disprezzarlo, amarlo e odiarlo, nè di quante azioni sublimi o di mostruosi misfatti è capace. Non siamo dunque più crudeli verso di lui che verso noi stessi, e trattiamolo come nostro pari >>.

Resta   solo  un  dito  del  giorno.
Amico ,  porta  qui  le  grandi  coppe  dipinte.
Il figlio  di  Zeus  e  Semele
donò  agli  uomini  il  vino
oblio  delle  pene