Dal sito WEB dell’Università di Messina (www.unime.it).

MOSTRA SULL’ANTARTIDE
Sant’Agata di Militello, Castello Gallego – (18 marzo -11 aprile 2011)

 L’Università di Messina da circa 25 anni è impegnata nelle ricerche in Antartide con studi sulla microbiologia, produzione primaria e ecologia dello zooplancton. Il professore Letterio Guglielmo, ordinario di ecologia della Facoltà di Scienze, già dal 1987 ha coordinato numerose spedizioni di ecologia marina, che hanno prodotto importanti risultati scientifici sul funzionamento di questo peculiare ecosistema ed in particolare sul ciclo del carbonio. Anche in questa occasione, l’Università di Messina ha voluto dare il suo contributo alla formazione ed  attraverso alcuni Corsi di Laurea (AGRINA, BEM, BEAMC, Biologia e GERIT), si è fatta carico di formare circa 25 tra studenti e neo-laureati, per assolvere al compito di guida durante la visita degli allievi delle scuole. Il contributo, pertanto, dell’Università di Messina risulta, anche sotto questo profilo, di significativa importanza, fornendo un servizio importante per godersi la mostra, ma anche un segmento di formazione per le giovani guide che serve, certamente, ad arricchire i loro curricula universitari. Un contributo importante è quello dato dal Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia Marina attraverso il valido supporto di tecnici, studenti, dottorandi e assegnisti che agevoleranno i vari aspetti organizzativi per rendere efficiente l’intera operazione.
Il Rotary Club di Sant’Agata di Militello, costantemente impegnato per servire al meglio gli interessi del territorio, ha colto l’opportunità di organizzare una mostra sull’Antartide d’intesa con il Museo Nazionale dell’Antartide “Felice Ippolito” .Il Museo Nazionale dell’Antartide, istituito per legge, è incentrato come struttura amministrativa di base, sul Centro Interuniversitario di Genova, Siena e Trieste che, peraltro, ha svolto tutte le fasi preliminari organizzativi in tre sezioni tematiche: (a) quella di Genova, reperti biologici (b) quella di Siena, reperti  petrografici e (c) quella di Trieste, reperti sedimentari marini e storia dell’esplorazione italiana. Ciascuna delle tre sezioni dispone di un Centro Studi e di un Centro espositivo. La sede centrale di Genova ha dato vita, inoltre, ad una mostra itinerante al fine di allargare il campo di interesse attorno agli impegni italiani in questo ambiente remoto. All’attività svolta dal gruppo italiano in Antartide hanno partecipato attivamente e significativamente ricercatori dell’Università di Messina e dell’Istituto Talassografico del CNR di Messina, i cui risultati più importanti, trasferiti in poster, sono presentati nella mostra itinerante a Sant’Agata di Militello.
La mostra, proposta dal Rotary Club, è stata organizzata soprattutto con il contributo e l’impegno del Comune di Sant’Agata di Militello al quale si è affiancata la Provincia Regionale di Messina e l’Associazione Nazionale dei Nebrodi. La mostra è esposta a tutti ed è rivolta a quanti hanno interesse ad acquisire notizie sull’Antartide attraverso il lavoro diretto dei ricercatori italiani. E’ aperta soprattutto agli studenti del territorio dei Nebrodi che hanno dato una risposta entusiastica, prenotando numerosi la partecipazione.
La mostra sarà inaugurata venerdì’ 18 marzo alle ore 17.

L’UFFICIO STAMPA