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Interessante e coinvolgente il tema trattato dal socio Lillo Tuscano che, nel mese dedicato dal Rotary International all’azione professionale, ha relazionato su una sindrome ossessivo-compulsiva derivante dalla irrefrenabile necessità di lavorare, a discapito dei rapporti familiari e sociali.

Ampiamente diffusa ed accettata dalla società contemporanea, la sindrome da dipendenza da lavoro, workaholism in americano, è un fenomeno moderno tipico dell’era della globalizzazione, della continua ricerca di affermazione del proprio io e, soprattutto, del proprio status sociale, che ha implicazioni gravi anche sullo stato di salute della persona.

La dedizione all’attività lavorativa svolta diventa patologica nel momento in cui il soggetto è volutamente “schiavo” del proprio lavoro, che lo appaga fino a divenire momento di piacere ed unica fonte di soddisfazione e gratificazione.

Il test somministrato ai presenti è stato molto apprezzato ed ha fornito diversi spunti di discussione per il simpatico dibattito che ha concluso i lavori.